Born for refugees, we've placed our stuff in the exact middle of nowhere.
Open-countryside in Ragusa (Sicily), woods and rivers, most of usefull sixties and seventies retro-technologies for recordings and editings; open-reel recorders, electrovoice-uher-neumann vintage mics, vintage consoles and outboards; big sonorized halls, for indiefolkrock, jazz, singers and songwriters in love with creativity alone behind nature.
BrandTech: Tascam / Fostex / Yamaha / Diesse / DBX / Lexicon / Rokk / Shure / Astatic / Samson / Uher / Realistic / Electrovoice / Sennheiser h-21/ Beyer / Allied / Geloso / Apex / Selmer / Mesa Boogie / Acoustic Control Corporation / Tama /
analogicaudioargent@gmail.com

sergio occhipinti
master engineer, producer

carlo natoli
sound engineer, producer
trasporti marittimi says:
Incredible !!!! What a project !!!! We want to hear some sounds !!!! Resist !!!! "Siamo amanti fanatici della libertà, considerandola l'unico mezzo in seno al quale possono svilupparsi e crescere l'intelligenza, la dignità e la felicità degli uomini; non di questa libertà formale, concessa, misurata e sottoposta a regolamento dello stato, menzogna eterna e che in realtà non rappresenta mai nient'altro all infuori del privilegio di alcuni fondato sulla schiavitù di tutti; non di questa libertà individualista, egoista, meschina e fittizia, vantata dalla scuola di J.-J. Rousseau, come da tutte le altre scuole del liberalismo borghese, e che considera quello che essa dice diritto di tutti, rappresentato dallo stato, come il limite del diritto di ognuno, ciò che tende necessariamente e sempre alla riduzione a zero del diritto di ognuno. No, noi intendiamo la sola libertà che sia veramente degna di tale nome, la libertà che consiste nel pieno sviluppo delle potenze materiali, intellettuali e morali le quali si trovano allo stato di facoltà latenti in ognuno; la libertà che non riconosce altre restrizioni all'infuori di quelle che sono tracciate dalle leggi della nostra stessa natura: in guisa che, propriamente parlando, non vi siano restrizioni, poiché tali leggi non ci sono imposte da qualche legislatore dal di fuori che si trovi sia accanto, sia al di sopra di noi; esse ci sono immanenti, inerenti e costituiscono la base stessa di tutto il nostro essere, tanto materiale che intelletuale e morale; invece dunque di trovare in esse un limite, noi dobbiamo considerarle come le condizioni reali e come la ragione effettiva della nostra libertà. " M. Bakunin, in "La comune di Parigi e l'idea dello stato", in " Ne dio ne padroni" di Daniel Guérin, in "Per ragioni di stato" di Noam Chomsky.
posted May 18